Legge 431 e gli Accordi Territoriali

               In questa pagina:

  • La Legge 431 e gli Accordi Territoriali
  • I nuovi Accordi in vigore dall'anno 2018
  • Gli Accordi Territoriali in Toscana

La Legge 431 e gli Accordi Territoriali   

La legge sulle locazioni (Legge n. 431) approvata dal Parlamento Italiano il 9 Dicembre 1998 ha varato varie forme di contratto abitativo; i contratti di locazione abitativa più applicati sono:

  • Contratti liberi
  • Contratti concordati
  • Contratti di natura transitoria normale e per studenti

Per informazioni più dettagliate sui Contratti vedi anche "Consigli sugli affitti".(qui in PDF)

Tutti i contratti di locazione devono essere stipulati in forma scritta, pena la nullità. degli stessi.

I contratti di locazione"a canone libero"  E’ una libera pattuizione tra le parti su tutti i punti dell’accordo di locazione compreso il Canone; fa eccezione la durata, che la Legge prevede per un periodo non inferiore ai 4 anni, con obbligo di rinnovo di almeno 4 anni a meno che non ricorrano condizioni di necessità del proprietario previste dalla stessa legge.

Per i Contratti Concordati e per quelli di Natura Transitoria la normativa prevede che i testi siano definiti, in apposite Convenzioni, dalle associazioni nazionali della proprietà e dai sindacati inquilini, convocati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tali Convenzioni Nazionali vengono poi assunte da quel Ministero insieme a quello dell'Economia e Finanze e trasformate in Decreto Interministeriale così da acquisire valore di legge.

I contratti di locazione "concordati" o agevolati hanno una durata minima è di tre anni. Proprietario e inquilino si accordano per un canone compreso tra un minimo e un massimo, secondo le fasce stabilite dall'accordo territoriale. La determinazione dei canoni (cioè l'aspetto economico del contratto) è definita a livello dei singoli Comuni dagli "Accordi territoriali" definiti e sottoscritti dalle organizzazioni dei proprietari e degli inquilini.
Sono previste alcune agevolazioni fiscali, in particolare: 
Per gli inquilini che sottoscrivono un contratto convenzionato sono previste detrazioni fiscali IRPEF.
Per i proprietari sono previste agevolazioni IRPEF, riduzione dell'imposta annuale del registro e riduzione dell'aliquota ICI stabilita dai Comuni.

I contratti di natura transitoria sono di durata minima di un mese e massima di 18 mesi: sono nati per soddisfare "particolari esigenze delle parti": possono essere stipulati se il proprietario o l'inquilino hanno un'esigenza momentanea di affittare un alloggio. 
Sono previste agevolazioni fiscali  sopra indicate anche per i contratti transitori stipulati nei Comuni con oltre 10.000 abitanti perché per questi è reso obbligatorio  il Canone  di tipo concordato.

I contratti per studenti universitari possono essere stipulati nei Comuni sede di Università o di corsi universitari distaccati o nei comuni limitrofi. La durata minima è di 6 mesi e quella massima di 36.
Per il proprietario sono previste le stesse agevolazioni stabilite per i contratti convenzionati e il canone applicato è quello di tipo concordato.

La "Cedolare secca". Con il Decr. Lgs. 23/2011 è stato  introdotto un nuovo sistema di tassazione dei canoni di locazione. Il tributo è pari al 21% per i Contratti a canone libero e (attualmente) del 10% per i contratti a canone concordato


  I nuovi Accordi in vigore dall'anno 2018
  I contratti a canone concordato per la Provincia di Pisa

        Per ognuno dei quattro Comuni interessati all'Accordo viene riportato (tutto in formato Word) il testo dell'Accordo, con i parametri di riferimento per il conteggio del canone e, nella pagina iniziale, la data di firma e il numero di protocollo (sono i dati da inserire nel contratto); di seguito vedete riportati il testo del Contratto Tipo (anni 3+2) e del Contratto Transitorio; inoltre è stato inserito il "Verbale di consegna" da allegare al contratto stesso, necessario per poter conoscere i criteri di calcolo del canone nel rispetto dell'Accordo. Il file del Verbale di consegna riporta i singoli verbali per i tre tipi di contratto.
         Ricordo inoltre che il Decreto Interministeriale del 16/01/2017 che regolamenta i nuovi Accordi Territoriali obbliga le parti contrattuali, qualora il contratto stesso non abbia l'assistenza delle Organizzazioni sindacali firmatarie dell'Accordo Territoriale, a ricorrere ad esse per avere l'attestazione di rispondenza  del contenuto economico e normativo del contratto all'Accordo Territoriale del Comune di riferimento, allo scopo di poter ottenere le agevolazioni fiscali esistenti. 
     


Gli Accordi Territoriali in Toscana

  Di seguito riportiamo gli accordi per i Comuni  della Toscana sedi di Provincia:

    Arezzo
    Firenze        Empoli      Prato
    Grosseto
    Livorno
    Lucca
    Massa          Carrara
    Pistoia
    Siena